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Le interviste Maratona del Piceno: Dr. Brunamontini, nati per correre!

Qual è il rapporto fra la Maratona, come gara podistica di km 42 e m 195, e la salute? E qual è l'impatto di tale evento sportivo sull'equilibrio psico-somatico dell'atleta? 

La Maratona, è ovvio, è una gara molto molto impegnativa. Non dobbiamo sottovalutare nulla. Bisogna essere in perfette condizioni dal punto di vista cardiovascolare, respiratorio ed ortopedico. Il Dott. Brunamontini cita: "Affinché l'atleta sia in grado di rispondere al meglio a qualunque situazione si verifichi durante una così lunga competizione, una preparazione preliminare ottimale alla gara dovrebbe comprendere non solo la preparazione per il gesto atletico e la cura dell'alimentazione ma anche una adeguata e specifica preparazione mentale: sempre più spesso sportivi a tutti i livelli si rivolgono agli psicologi dello sport e a psicologi specializzati in mental training per completare il proprio allenamento e migliorare la propria performance sportiva." (Stefano Pozzi - Psicologo) 

Dunque dottore, se anche la psicologia nello sport gioca un ruolo fondamentale, quali sono le motivazioni, da un punto di vista medico, per decidere di diventare un atleta? E quali sono i passi da fare, le accortezze da avere, le regole da seguire?

Le motivazioni sono le stesse di qualunque attività sportiva: desiderio di conoscere i propri limiti, superarli, paragonarli, competere; competere è il fine dello sport.

Dal punto di vista medico,prima di cominciare l'avventura, è bene porsi alcune domande sul nostro stato di salute. La classica visita di idoneità agonistica è un ottimo strumento di controllo, ma anche eseguire un esame periodico del sangue per prevenire eventuali anemie è consigliabile.

Le accortezze insomma sono quelle che conosciamo tutti: pesare il giusto, giacché i chili di grasso vanno trasportati e pesano; mantenere una alimentazione corretta, ricca di verdure e frutta, e mai doping, molto piu' dannoso alla salute di quanto normalmente venga considerato. Quando le accortezze diventano regole, si comincia a migliorare.

Correre la Maratona fa bene... perché? Può far male? In quali casi? Quale è il suo particolare approccio di fronte ad un bambino e di fronte ad un anziano desiderosi entrambi di correre la Maratona?

La Maratona è una specialità molto impegnativa; fa bene se si rispettano se stessi e le proprie possibilità, può far male se non si mettono in atto tutte e contemporaneamente "le regole"; la corsa può essere aperta anche ai bambini delle elementari e medie, con percorsi ridotti.

"Per questo, da quattro anni l'assessorato regionale allo Sport del Lazio propone il progetto "Tutti a Roma", che promuove ogni anno la partecipazione di migliaia di bambini delle classi terze, quarta e quinta delle scuole elementari alla 'maratonina' di 4 km che si tiene parallelamente alla gara ufficiale".

Come facciamo noi con "Maratonando"!!! Invece per quanto riguarda gli "Over ....anta", che ci dice? 

Vi racconto un episodio. Londra, un signore "over ...anta" pronto alla partenza della maratona: occhi vispi, barba non ancora del tutto bianca e un fisico invidiabile, soprattutto se si considera che ha 101 anni.

Stiamo parlando di Buster Martin, il centenario britannico di origine francese che ha partecipato, arrivando fino al traguardo, alla Maratona di Londra 2008"

Dr. Sergio Brunamontini